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Lavoro e professioni
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Certo ti sarai accorto che, negli ultimi anni, il mondo del lavoro è notevolmente mutato. “L’Ufficio di collocamento” è stato sostituito dal “Centro per l’Impiego”, gestito dalla Provincia; finalmente, una struttura ad impronta burocratica ha lasciato il posto ad un servizio che punta sull’orientamento e sulla tua formazione, entrambi finalizzati all’inserimento lavorativo.

Non sei più un numero che occupa una posizione nella lista dei disoccupati, ma un “cliente” accolto dal nuovo servizio. In tal senso, sono stati aboliti il libretto di lavoro, la timbratura annuale e il “modello C/1”; con l’abrogazione del libretto di lavoro, l’elenco anagrafico e la scheda professionale sono gli strumenti per la registrarti come disoccupato o occupato alla ricerca di nuovo impiego.

Per lavorare non è obbligatorio iscriverti al Centro per l’Impiego, ma facendolo sottoscrivi la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro che ti conferisce privilegi nell’accesso ai servizi pubblici per l’impiego. Il Centro per l’Impiego, da parte sua, deve garantirti un colloquio d’orientamento e una proposta di adesione ad iniziative d’inserimento lavorativo, di formazione o riqualificazione professionale.

Il Centro per l’Impiego, comunque, non è solo incrocio tra domanda e offerta di lavoro, ma è anche promozione del lavoro indipendente e dell’auto-imprenditoria, delle pari opportunità , del lavoro per le fasce deboli e per gli immigrati.
La formazione è al centro delle nuove politiche del lavoro; la missione fondamentale è di aiutarti a sviluppare tutto il tuo potenziale con l’acquisizione di conoscenze e competenze richieste dal mondo del lavoro.

Dato che la legge consente ai soggetti privati di svolgere attività di mediazione e d’incontro tra domanda e offerta di lavoro, potrai rivolgerti anche a loro; forse, avrai già avuto modo di contattare le società di lavoro interinale. Lo scopo è quello di favorirti nel mondo del lavoro che ti richiede sempre più flessibilità, vista la tipologia dei nuovi contratti introdotta dalla riforma Biagi, che va ad aggiungersi a quella preesistente.

- Il contratto a tempo parziale: ti permette di poter disporre e organizzare una parte del tuo tempo per scopi diversi dal lavoro;
- Il contratto d’apprendistato: puoi stipularlo per il compimento del diritto-dovere di formazione fino ai 18 anni; per conseguire una formazione sul lavoro ovvero “apprendistato professionalizzante”; per acquisire un diploma e per percorsi di alta formazione fino ai 29 anni.
- Il contratto di formazione lavoro: se hai tra i 16 e i 32 anni, il datore di lavoro può assumerti beneficiando di una riduzione dei contributi, ma deve destinare delle ore del tuo lavoro alla formazione.
- Il lavoro intermittente: prevede tempi di lavoro certi e tempi di lavoro morto, ma se dai la tua disponibilità, ricevi un indennità.
- Il lavoro a progetto: è l’ex collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co); non sei un lavoratore dipendente dell’azienda, però ricevi l’incarico di eseguire un progetto, o una parte di esso, concordando direttamente con il mandatario modalità d’esecuzione, durata, criteri e tempi del tuo compenso, visibile in una regolare “busta paga”.
- Il lavoro cooperativo: ti dà la possibilità di essere socio e lavoratore al contempo.
- Il tirocinio formativo: ti permette d’inserirti per alcuni mesi in una realtà aziendale affiancato da un tutor. Sei assicurato, ma anche se il tirocinio non è un contratto di lavoro, dunque non retribuito, hai la possibilità d’acquisire un’esperienza pratica.


Infine, se sei in cerca di lavoro, puoi consultare gli annunci presenti nella nostra bacheca e/o esporre direttamente la tua inserzione che rimarrà sempre visibile dall’esterno.